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Voglio oggi condividere con voi una testimonianza molto forte ma bellissima, di’ una persona arrivata alle ” porte della morte carnale e spirituale, salvata dalla grazia e dall’amore di Cristo “!

Gente il messaggio è semplice quanto chiaro: Dio ama tanto il mondo da poter salvare anche il piu grande peccatore del mondo!

Chi ha vissuto queste vicende, per motivi privati, Ha voluto mantenere l’anonimato, ma la ringraziamo di aver condiviso con noi e voi, queste sue vicissitudini così taglienti ma che ci fanno ricordare che l’amore del Signore copre ogni peccato!


Ecco la storia:

Sono nata in una famiglia credente da parte di madre, frequentavo le riunioni, l a scuola domenicale , i campi. Pregai Gesù di entrare nel mio cuore e a 11 mi convertii. Almeno così credevo.

Dopo un’infanzia solitaria e la mancanza di giovani della mia età nella mia chiesa, il rifiuto da parte di un caro amico mi sconvolse. Pochi mesi dopo iniziai a frequentare non credenti. A 14 anni iniziai a fumare, a 15 cominciai con le canne. Odiavo il mondo intero, odiavo i miei genitori, ma sopra ogni cosa odiavo me stessa. Iniziai a tagliarmi i polsi, per affogare il dolore della solitudine che continuava a perseguitarmi e per punirmi per tutte le volte in cui la gente mi diceva che ero incapace. Sentivo il vuoto dentro di me, sapevo di essere morta. Così cercai di completare l’opera : a 16 anni tentai due volte il suicidio ed entrambe le volte mi chiesi perché non ci ero riuscita.

A casa la situazione peggiorava costantemente, ero arrabbiata e depressa e provocavo spesso i miei genitori, tanto da indurre mio padre a pestarmi di tanto in tanto.

A 17 anni smisi di fumare e incontrai il mio primo ragazzo. Credevo di essere diventata una brava ragazza, ma c on lui persi tutta la dignità che mi era rimasta e anche i miei sogni: lasciai la Bocconi di Milano dopo un solo semestre, per trasferirmi all’università di Foggia. Questo fece scatenare mi opadre che mi pestò a sangue fin quasi a ucci dermi.

Dopo più di 3 anni di violenze e torture psicologiche, lasciai il mio ragazzo per impegnarmi per altri 2 anni e mezzo. Questo nuovo ragazzo sembrava migliore, era buono e gentile, ma pian piano scoprii che aveva già pianificato le nostre vite: ancora una volta ero diventata una bambola senza voce né coscienza.

Toccai il fondo a 22 anni, quando iniziai la mia nuova relazione, questa volta con un uomo sposato. Durò 3 mesi e nel frattempo vedevo anche un altro ragazzo. Sapevo che con entrambi non c’era alcun sentimento, ma quegli abbracci in quel momento era l’unica forza per andare avanti il giorno dopo: l’unica cosa che ho sempre voluto era solo un po’ d’amore. Nel frattempo avevo ricominciato a fumare e avevo iniziato a bere tutte le sere da sola in macchina, della quale puntualmente testavo il contachilometri, per vedere se poi è tanto difficile morire.

Una sera incontrai quell’uomo in compagnia di un nostro amico. Li conoscevo entrambi, perciò quando mi offrirono un passaggio accettai. Non avrei mai immaginato che mi avrebbero portato in una radura deserta. Li iniziarono a venirmi addosso. A un certo punto l’altro usò tutta la sua forza per bloccarmi e fare di me ciò che voleva, mentre il mio amante guardava e io gli chiedevo aiuto con gli occhi. Riuscii a liberarmi solo tirando calci. Quella notte non piansi….non uscirono lacrime!!!

Una mattina , era il 17 gennaio 2011, mentre discutevo e insultavo quel ragazzo, lui mi disse una frase: “Non troverai mai sulla terra l’amore che stai cercando.” Quella stessa sera, in camera da sola, piansi come una bambina pregando. Chiedevo a Dio perché non mi faceva morire, perché continuava a farmi vivere se io lo avevo disonorato, disprez zato e rinnegato , pur conoscendo la verità. Gli dicevo che era impossibile che perdonasse i miei peccati, ne avevo commessi troppi e di troppo gravi. Ma in quell’istante mi tornò alla mente un insegnamento de lla scuola domenicale: “Gesù èmort o sulla croce per salvare i peccatori”. In quello stesso istante chiesi perdono a Dio, chiesi a Gesù di essere non solo Salvatore, ma Signore della mia vita e mi impegnai a vivere per Lui, perché senza Dio la mia vita non aveva alcun senso, non avevo motivo di esistere.

In que l momento la mia vita cambiò: ora aveva un senso. Era come se il mio cuore si fosse liberato di un peso enorme . Non provavo più rabbia, più angoscia, ero solo grata e libera. E avevo trovato l’unica cosa che ho cercato per tutta la vita: amore!

Ancora oggi , mentre cerco di vivere per Lui e raccolgo giornalmente le sue benedizioni, chiedo spesso a Dio: “quanto deve essere stato grande il tuo amore che ti ha spinto a veder morire tuo figlio sulla croce, per salvare me che sono solo un povero piccolo essere umano? Grazie perché Tu mi hai donato una nuova vita!”

Firmato R.C


Alla fine questa “preziosa” figlia di Dio ha voluto condividere anche un “suo” versetto chiave:

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. (2 Corinzi 5:17 NR94)

E io voglio aggiungere anche il versetto dopo: E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con sé per mezzo di Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione. (2 Corinzi 5:18)

Che possiamo prendere esempio da questa storia e prendere anche l’impegno di diventare veri ministri di riconciliazione, predicando l’amore di Dio e la sua salvezza!

 


Ruben

Ruben, Nato a Luino (varese) il 19-giugno-1991. Convertito al vangelo il: novembre 2008 all'età di 17 anni. Servo il Signore predicando la Parola come "predicatore" nella mia assemblea(Luino) e ,di tanto in tanto, anche in altre assemblee evangeliche. Dal 2010 servo il Signore usando la mia passione (informatica) ho quindi aperto il sito internet: www.semplicementelavorando.it

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