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Attacco dall’esterno

Nel corso degli ultimi due anni alcune missioni evangeliche, operanti nel mondo anglosassone ed impegnate nella testimonianza cristiana fra gli islamici, hanno cercato di estendere il loro servizio anche all’Italia difendendo, spesso palesemente e senza alcun ritegno, queste teorie che sono indubbiamente preoccupanti per la salvaguardia della nostra identità cristiana. 

Noi di META (la missione che opera anche in Italia per la diffusione dell’Evangelo fra i musulmani) abbiamo ritenuto opportuno adottare una sana prudenza, per non correre il rischio di accogliere ed avallare qualsiasi tipo d’insegna-
mento.

A questo riguardo ritengo che sia molto importante, anche per le singole chiese, a mettere in atto adeguati “filtri” che consentano di individuare immediatamente coloro che, nel loro insegnamento, adottino una metodologia di stampo sincretistico con l’islam.

 

Come si riconosce un insegnante “evangelico” che simpatizza con il Chrislam?

Un primo modo per smascherarli ci viene offerto da loro stessi, quando affermano che l’Islam sarebbe pacifico.

Così, durante i loro seminari sull’islam, incoraggiano i credenti cristiani a credere alla necessità che siano prima di tutto loro a cambiare, sul piano umano, l’atteggiamento verso i musulmani e ad aprirsi con maggior fiducia e senza pregiudizi verso l’Islam in quanto – affermano – è una religione pacifica e tollerante.

Esercitano quindi una pressione sui credenti cristiani perché comprendano l’importanza di esercitare abbondante “grazia” verso i musulmani, attraverso il riconoscimento dei lati positivi dell’Islam.

Questi insegnanti “evangelici”, tuttavia, si dimenticano talvolta di parlare anche del martirio di cristiani ex-musulmani, della feroce persecuzione e delle uccisioni, delle stragi di cristiani per mano della Jihad islamica nel mondo.

Alcuni di questi insegnanti che abbiamo ascoltato, si sono giustificati, dopo essere stati ripresi, dicendo che parlare delle persecuzioni contro i cristiani nei Paesi musulmani, oltre che trascendere dai loro temi accademici, si rivelerebbe controproducente ai fini dell’evangelizzazione. Naturalmente, nei seminari sull’Islam che essi portano avanti, spiegano certi passaggi selezionati della Bibbia (escludendone altri) che cozzano con la stessa ermeneutica biblica.

 

Affermazioni sorprendenti

Alcune delle affermazioni di questi insegnanti “evangelici” oltre ad essere biblicamente infondate,

• L’Islam sarebbe il frutto di una benedizione elargita da Dio ai discendenti di Ismaele: nel mondo evangelico di stampo anglosassone esistono purtroppo insistenti correnti di pensiero che insegnano tesi per cui l’Islam trarrebbe la sua origine spirituale da Abramo, da Ismaele e dal suo discendente Maometto.

• L’Allah del Corano sarebbe lo stesso Dio della Bibbia, visto da angolature diverse. È possibile sentire alcuni di loro affermare che “al-ilah e elohim sono déi simili con buona approssimazione”.

• Si sente dire inoltre sempre più spesso che l’Islam conterrebbe elementi fondamentali della fede abramitica in comune tra il Cristianesimo e il Giudaismo.

Questi ed altri strani insegnamenti già ampiamente diffusi a livello internazionale, hanno iniziato a penetrare anche in ambienti “evangelici” in Italia.

Questi insegnanti “evangelici” espongono le loro tesi dando in apparenza una particolare attenzione a quanto insegnato dalla Bibbia, però allo stesso tempo insinuano in coloro che con fiducia li ascoltano, ad esempio, l’idea che le promesse di Dio dirette a Ismaele e ai suoi discendenti vadano considerate nella prospettiva della nascita di “una grande nazione” che oggi, col senno di poi, potremmo riconoscere in una nazione islamica!

Essi si soffermano puntualmente su questo punto e sviluppano un’esegesi davvero sorprendete dei testi biblici relativi alle promesse rivolte ad Ismaele, ma puntualmente dimenticano di citare il passaggio dove è scritto: Ma stabilirò il mio patto con Isacco” (Genesi 17:21).

E quando qualcuno chiede loro spiegazioni, si giustificano affermando che la benedizione spirituale maggioreconcessa ad Isacco non sminuisce il valore della benedizione spirituale minore concessa da Dio ai discendenti di Ismaele (Ge 17:20) e sfociata nel divenire una grande nazione.

Quando poi sono messi davanti alle parole di Genesi 21:12, “Ma Dio disse ad Abramo: «Non addolorarti per il ragazzo, né per la tua serva; acconsenti a tutto quello che Sara ti dirà; perché da Isacco uscirà la discendenza che porterà il tuo nome»”non sanno cosa rispondere.

 

Islam: religione di origine abramitica?

 Da un’attenta lettura della Bibbia e con l’ausilio di un buon commentario biblico, si può notare che gli Arabi esistevano già molto tempo prima della nascita di Ismaele. L’origine degli Arabi è infatti fatta risalire alla discendenza dei figli di Ioctan (Ge 10:26) fratello di Tera, padre di Abramo.

Purtroppo si sente spesso dire dai musulmani che tutti gli Arabi sono discendenti di Ismaele (questa dichiarazione sottintende implicitamente l’elezione profetica di Maometto); in realtà invece Ismaele arriva molto tempo dopo.

 Se Maometto è discendente di Ismaele e, andando a ritroso nelle generazioni passate, lo è di conseguenza anche di Abramo, cosa può impedirgli dunque, di essere un vero profeta? Questa è la domanda che si pongono questi insegnanti “evangelici”, sottolineando soprattutto il fatto che Dio promise di fare di Ismaele “una grande nazione” (nazione islamica).

 Se quanto sopra fosse vero porterebbe implicitamente ad attribuire a Maometto, di diritto, la sua elezione a vero profeta e a riconoscere che l’islam è, dunque, una religione di origine divina.

Quindi, ci sarebbero, non un’unica fede, ma due! Non un unico Libro ispirato, ma due! Non una discendenza eletta, ma due! Non un Dio stabile nelle sue promesse ma un Dio fazioso, instabile e contraddittorio!

Purtroppo queste sono affermazioni biblicamente infondate che però hanno iniziato a penetrare in alcuni ambienti “evangelici”.

 

Come comportarsi?

 Se la Chiesa – come ci ricorda l’apostolo Paolo – è colonna e sostegno della Verità” (1Ti 3:15), sono i credenti che la formano che devono contribuire ed esserne sostegno e colonna.

Per un credente cristiano autentico, l’unico atteggiamento da tenere è la totale dissociazione da chi annunzia“un altro vangelo”.

A questo riguardo è molto importante mettere in atto adeguati “filtri” che consentano di individuare immediatamente tutti quelli che propinino simili dottrine umane, spacciandole per bibliche.

 

//Fine seconda parte, il tema è stato preso dal mensile di edificazione cristiana “Il Cristiano”.//


Per ulteriori informazioni su questo tema così scottante

Chi è Francesco Maggio.

Francesco Maggio, caro fratello in Cristo convertito per grazia al Signore. Serve Dio tra i musulmani,  si impegna a pieno titolo per far conoscere nelle assemblee il mondo islamico. Evangelizza e conosce molto bene il mondo musulmano, il corano e il dio predicato dai musulmani. Si impegna ormai da moltissimi anni affinchè anche i musulmani possano conoscere Cristo. Serve Dio tra gli islamici. Puoi leggere la sua testimonianza usando questo link:Testimonianza Francesco. Ultimamente le sue “tappe” per far conoscere il mondo islamico lo hanno fermato nell’assemblea di Luino via Confalonieri 9, dove nel week end del 1 e 2 giugno ha potuto trattare il tema, qui il link alla notizia: Chrislam a Luino.
 tutti i diritti riservati ai rispettivi.  www.semplicementelavorando.it  Vuoi sapere cos’è il Chrislam? contattaci.
 
Il sito divulgativo sul Chrislam.

Da poco è stato aperto un nuovo sito divulgativo cristiano con l’obbiettivo quello di far conoscere nel miglior modo possibile il mondo del Chrislam, questa nuova religione nata dal sincretismo (ecumenismo) tra cristiani e musulmani. Tra i più conosciuti esponenti della lotta contro il Chrislam vi è Francesco Maggio. Nel nuovo sito appena aperto, potrete trovare ogni sorta di notizia, movimento, esponenti e ogni materiale utile per conoscere questa nuova religone, che ricordiamo, mira alla deità di Gesù Cristo salvatore.Ecco il link al sito per chi vorrà visitarlo e conoscere meglio questo problema presente ormai anche in Italia: No al Chrislam!
 tutti i diritti riservati ai leggittimi proprietari  per info contattateci.

Ruben

Ruben, Nato a Luino (varese) il 19-giugno-1991. Convertito al vangelo il: novembre 2008 all'età di 17 anni. Servo il Signore predicando la Parola come "predicatore" nella mia assemblea(Luino) e ,di tanto in tanto, anche in altre assemblee evangeliche. Dal 2010 servo il Signore usando la mia passione (informatica) ho quindi aperto il sito internet: www.semplicementelavorando.it

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