Il carnevale: Pulcinella.

  I suoi vestimenti riconducono nella grande famiglia demoniaca degli anni medievali: per riconoscerlo (accanto ad Arlecchino) come grottesca ipostasi comica d’un pallido e diabolico spirito sotterraneo, emerso ad esibire in una parentesi carnevalesca l’insaziabile voracità. La sfrontatezza, la goffaggine e il gusto perturbatore del tipico “diavolo sciocco“. “mamutones” sardi (personaggi, melensi, facilmente beffati e tuttavia desiderosi Leggi tutto…

Il Carnevale: Arlecchino.

Arlecchino: Arlecchino sarebbe la simbolica figurazione medioevale dell’aspetto oscuro e conturbante, quindi demoniaco, del risveglio primaverile delle forze della natura: egli ed i suoi spettrali seguaci erompono dal sottosuolo nella notte del 1° maggio (o in quella di Pentecoste o in quella di S. Giov. Secondo altre tradizioni), costringendo con il terrore Leggi tutto…

Il Carnevale.

Questo periodo è una pubblica autorizzazione ad assecondare i desideri della carne, come suggerisce la stessa parola Carnevale, che si fonda sullo stravolgimento scherzoso degli schemi della società. Mascherarsi, travestirsi, fare i buffoni, darsi al folle divertimento, fare pazzie e scherzi di ogni genere, abbandonarsi a sconcezze e oscenità sono Leggi tutto…