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[Storia] Bibbia e Italia.

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Ripercorriamo insieme le date, i personaggi e gli eventi storici che hanno segnato e caratterizzato il viaggio che ha portato fino a noi, quella che definiamo “Bibbia“.

Siamo consapevoli che sicuramente in tutto questo c’è la mano di Dio, poichè solo Lui poteva difendere, curare e farci arrivare fino a noi la Sua Parola, perfetta e completa, utile per ogni evenienza, capace di riprendere, correggere, educare, salvare le persone che dai tempi biblici fino ai giorni nostri si sono avvicinati ad essa.  (2 Timoteo 3:16)

Una carrellata di date e nomi, forse insignificanti o forse inutili, ma che ci fanno capire che viaggio e che cammino ha avuto il “libro più letto al mondo”: ♦la Bibbia.


 

 

Già nel Medio Evo esistevano in Italia Versioni parziali della Bibbia in “Volgare”

; la più famosa è quella degli Atti degli Apostoli attribuita al Domenicano Domenico Cavalca. Dopo l’invenzione della stampa nel 1455, fu pubblicata a Venezia, dall’Editore Giunti, la “Bibbia Digniamente Vulgalizzata per il Carissimo Religioso Don Nicolai Malerm”, che comunque si basava su di una Versione Latina del Pagnini; vi furono varie edizioni successive. Seguirono quindi altre Versioni, tra cui quella di Antonio Brucioli, pubblicata sempre a Venezia nel 1530-1532; ebbe un notevole successo, ma fu messa all’indice dalla Chiesa Cattolica, cioè se ne proibì ufficialmente la lettura, perché il suo autore era sospettato di eresia.

Molto ben fatta è la Versione del Nuovo Testamento ad opera di Massimo Teofilo, pubblicata nel 1551 a Lione in Francia, dove si erano rifugiati vari Italiani sospettati in patria di aver aderito alla Riforma; particolarmente interessante, perché di chiara espirazione evangelica, è l’introduzione che si trova in qualche edizione successiva, sempre pubblicata a Lione. Ancora oggi è nota la Versione Classica di Antonio Martini, Arcivescovo di Firenze, dalla Volgata latina, pubblicata a Torino tra il 1769 e il 1781. Nell’ambito protestante spicca senz’altro la Versione di Giovanni Diodati, pubblicata a Ginevra nel 1604 e ancora oggi usata in varie comunità evangeliche italiane. Degni di essere menzionate sono anche “La Sacra Bibbia tradotta e annotata” dal Valdese Giovanni Luzzi, pubblicata nel 1927-1930, e la “Versione Riveduta in testo originale dal dott. Giovanni Luzzi”, pubblicata in Italia dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.

 

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2 Timoteo 3:16 Ogni scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, acorreggere, a educare alla giustizia,

affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.

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Attualmente sono sempre più usate la Nuova Diodati, che è una nuova versione in italiano moderno basata sul testo della Diodati, senza tener conto dei risultati nella Critica Testuale, e la Nuova Riveduta che invece ne tiene conto.

Numerose sono, in campo cattolico, le Versioni in italiano moderno, tra cui possiamo menzionare quella di Fulvio Tardone, pubblicata a Firenze nel 1961; quella a cura di Giuseppe Ricciotti, pubblicata dalla Salani nel 1958, la Sacra Bibbia, tradotta dia testi originali a cura e sotto la direzione di Salvatore Garofano pubblicata dalla Marietti, a Torino, nel 1966. Attualmente si fa largo uso, sempre in campo cattolico, della Versione della Bibbia dai testi originali a cura della Conferenza Episcopale Italiana.

Passando ora all’uso delle Versioni Italiane della Bibbia tuttora adoperate dagli Evangelici nel nostro Paese, cominciamo col constatare che la stragrande maggioranza dei credenti non ha alcuna conoscenza delle lingue bibliche e quindi non può accedere ai Testi originali, specialmente nel caso dell’Antico Testamento in ebraico. Ciò significa principalmente che, appunto, devono accontentarsi di Versioni. Le Versioni, quindi, sono come dei “mediatori” tra i credenti ed il Testo Biblico Originale. Possiamo dire perciò che una Versione è sempre un testo “di seconda mano”. Tuttavia se una Versione riflette con esattezza il Testo Originale ed è quindi considerata una “buona Versione”, si può senz’altro affermare che chi legge la Bibbia in tale Versione si trova dinanzi alla Parola di Dio, nel senso che ho già spiegato prima.

Il problema però è quale sia questa “buona Versione della Bibbia”. Essa, infatti dovrebbe essere fedele al testo originale e, nello sesso tempo, essere redatta in un italiano moderno, comprensibile, scorrevole. A mio avviso, attualmente in Italia non esiste una Versione della Bibbia che abbia perfettamente tale requisiti. Quella però che, secondo me, vi si avvicina di più è la Nuova Riveduta. Naturalmente questo è solo un parere strettamente personale. In ogni caso, bisogna pur leggere e studiare la Bibbia, e quindi dobbiamo usare qualche Versione esistente. Bisogna allora, prima di tutto, distinguere l’uso pubblico delle Versioni nel culto e negli studi biblici in chiesa, da quello individuale. In pubblico, eviterei l’uso di una Versione antiquata, dato che non pochi passi sono quasi incomprensibili soprattutto per persone non particolarmente istruite, e specialmente per non-credenti, eventualmente presenti in chiesa, i quali di solito non hanno alcuna familiarità con le Scritture. In pubblico quindi, userei la Versione Riveduta o la Nuova Riveduta ed anche la Nuova Diodati. Eviterei però anche le Versioni troppo “libere”, che usano un linguaggio moderno, ma che “annacqua”, svigorisce il Testo Originale, ed a volte addirittura lo tradisce.

Anche nello studio privato, individuale della Bibbia, suggerisco l’uso della Riveduta o della Nuova Riveduta o della Nuova Diodati. E’ bene però avere sottomano la Diodati originale, dato che è una Versione letterale della Bibbia e, sebbene molto antiquata è di solito fedele al testo originale. Naturalmente si possono sempre consultare altre Versioni anche estere, se si conoscono ovviamente le lingue in cui sono state tradotte, per fare debiti paragoni. Tuttavia, come ho dimostrato, di solito le questioni di interpretazione si risolvono soprattutto ricorrendo ai testi originali in ebraico, aramaico e greco – e qui, se non si può avere accesso a tali testi bisogna ricorrere a buoni commentari oppure a fratelli e sorelle particolarmente preparati in questo campo.

 

 

Edoardo Labanchi è un teologo evangelico laureato anche in Filosofia e Pedagogia. E’ stato professore a contratto nelle Università di Siena e Chieti, dove ha tenuto corsi su vari argomenti riguardanti l’Ebraismo ed il Cristianesimo. Da quasi venti anni dirige anche il Centro Studi Teologici, che pubblica la Rivista teologica “Riflessioni” ed i “Quaderni” o saggi per lo più riguardanti i movimenti filosofico-religiosi presenti oggi anche in Italia ed esaminati alla luce della Parola di Dio, e gestisce Corsi Biblici per Corrispondenza a vari livelli. È autore di diversi libri tra i quali: “Oltre la religione – l’essenza del Cristianesimo secondo la Bibbia” (ed. GBU), “Marianesimo o Cristianesimo?” (ed. Ricchezze di Grazia, Grosseto), ora tradotto anche in croato, “Islam ieri ed oggi: Storia e fede islamica alla luce della Parola di Dio” (ed. Ricchezze di Grazia). Il Dr. Labanchi vive a Grosseto con la moglie Carmen, sua segretaria e stretta collaboratrice in tutte le sue attività.

FONTE: beedizioni.it

 

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